ITALIA. SARDEGNA. Alghero: Le grotte di Nettuno

SARDEGNA.  ALGHERO. Le Grotte di Nettuno.

Tutti quanti noi abbiamo avuto qualche volta la sensazione di essere “piccoli piccoli” (per es. guardando la Terra da un aereo in volo), o di essere “grandi grandi” (per es. guardando una formica). Però la sensazione di “durare” molto poco non è poi così forte. Certo se io mi guardo indietro penso “ma cosa ho fatto in tutti questi anni”.  Pensateci:  diciamo “in tutti questi anni” (lo dice anche la Levi-Montalcino), mai  diciamo “in questi pochi anni”. La percezione che abbiamo del nostro passato è che esso è stato lungo, nel senso che riteniamo di aver perso “tempo” senza far poi granché.

Mi rendo conto che si tratta di filosofia molto spicciola, ma la penso così.

Poi un giorno mi capita di andare a visitare le “Grotte di Nettuno” (Alghero). Alghero è una piccola cittadina che non arriva a 50.000 abitanti residenti, ma che d’estate raggiunge facilmente le 200.000 anime. Questo perché è obiettivamente bella, ridente, divertente, ci si mangia molto bene (direi anche solo “molto”).  Un mare stupendo, mille spiagge, molte pinete sul mare, agriturismi da favola etc. etc…

Il fatto è poi che oltre alla cittadina, ci sono tanti bei posti incantevoli da vedere: colline, cale, calette, cinghiali, daini e, last but not least, i famosi asini albini dagli occhi cerulei di provenienza esclusiva dell’isola dell’Asinara e portati proprio ad Alghero in un’area protetta. Sono fantastici.

E poi, dulcis in fundo, le grotte. Hai quale a dir qual sono è cosa dura. Inimmaginabili, tanto che credo che Munch abbia ritratto nel suo “Urlo” un bambino stupito dalla bellezza delle grotte. Fin qui quasi “normale amministrazione”. La bellezza ha molti aspetti e questo è uno di quelli.

Poi però l’accompagnatore del gruppo ti racconta che quelle stalattiti, quelle stalagmiti, quelle “colonne” ottenute dal matrimonio tra la stalattite e la sua stalagmite non si creano da oggi al domani. Uno pensa: “beh ci vorrà qualche secolo”, poi ci ripensa e dice: “forse qualche millennio”.  Ed è solo allora che scopre che ci vogliono le ere geologiche. Cominci allora a pensare che il tuo tempo è infinitesimale, quasi virtuale rispetto al tempo reale. Ti senti, tu che sei vivo, una nullità rispetto ad una forma calcarea che “vive” da tanto tempo e ti sopravviverà in eterno. Ti senti cioè come un orologio senza lancette. Inservibile.

Andate a visitarle queste grotte e fatemi conoscere le vostre sensazioni. Ciao.

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18 thoughts on “ITALIA. SARDEGNA. Alghero: Le grotte di Nettuno

  1. Mamma mia quante foto, mi sono incantata a guardarle!

    Hai ragione per quanto riguarda il tempo, le cose funzionano esattamente come hai detto tu. Mi ricordo che qualche tempo fa scrissi un post sul mio tempo: non l’hai mai letto, ma qualcosa mi dice che lo troverai familiare… 😉

  2. Splendide grotte. Siamo veramente circondati da tanta bellezza e andiamo a cercarne altra in capo al mondo. Gli asinelli albini devono essere dolcissimi 🙂

  3. Ciliegina, prendi diemme per la collottola e portacela. Così vi conoscerò entrambe. E se siete magroline vi farò crescere di qualche chilo. Prossimamente pubblicherò un servizio sui “murales” sardi

  4. Mi piacciono tantissimo i murales. Sono proprio belli belli. Quando pubblicherai il post, ti manderò un link per fartene conoscere altre…o magari li conosci già…vedremo…
    Cercherò di convincere Diemme e di portarla da voi. La sua non è cattiva volontà, è solo piena di cose da fare, non ha un attimo di tregua.
    Per quanto riguarda me, sono una persona semplice nei pensieri e nei modi, non sono niente di speciale, ma mi si può voler bene lo stesso, penso 🙄
    Ciao 🙂

    • Diemme diventerà Dienne e poi Dio e poi ancora dippi prima di trovare il tempo per rilassarsi. Ma io sono convinto che è solo una questione psicologica: chi vuole può, chi non vuole non cerca e non trova il tempo per potere. Spesso l’essere umano si autoconvince che lo stato che viviamo è uno stato definitivo. Si può cambiare, si può svoltare, tutto è possibile. In questo senso neanche la morte è un evento certo, ma solo molto probabile. I prossimi appuntamenti sono: 1) Le Prigionette di Alghero (asini albini e falesie) 2) I murales sardi. Tornerò poi in Sardegna, dopo una escursione in Francia e in Turchia. Seguimi.

      • Sai com’è, a volte ci si sente come dopo un salasso, svuotati, privi di ogni energia. Si vorrebbe,ma tramutare il pensiero in azione costa uno sforzo che a volte sembra sovrumano. S’aspetta di ritrovare quel tot di sprint in più per gestire una nuova iniziativa. E’ un circolo vizioso,ma…

      • @Giuseppe: grazie per l’augurio di diventare Dio, credo che poi mi fermerò là e non continuerò per diventare dippi(ù).

        Io poi non credo che lo stato in cui vivo sia definitivo, ho vissuto troppe vite per crederlo. Mi fermo qui, non vorrei importare qui l’insana abitudine che c’è sul mio blog di riuscire a rimanere on topic al massimo per i primi cinque o sei commenti 😆

  5. Le grotte di Nettuno sono tra le poche in Sardegna che non ho ancora visitato. Bellissime sono le grotte “Su Marmori” a Ulassai, dove però bisogna fare diverse scale in salita per poterci arrivare, e d’estate è una faticaccia… Le grotte del Bue Marino a Cala Gonone sono anch’esse molto interessanti ma la parte più bella è il tragitto per arrivarci… il mare è splendido!

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