Murales

Un po’ di storia.

Il Murales è un disegno o un dipinto realizzato su un muro. Il Murales è a tutti gli effetti una espressione artistica.

L’origine dei “murales”, così come li intendiamo oggi, è probabilmente da attribuire agli inizi della guerra civile messicana, tra il 1911 e il 1917, ai tempi cioè di Pancho Villa ed Emiliano Zapata. Fu attraverso i Murales che la Rivoluzione messicana portò il popolo a prendere coscienza dei motivi della rivoluzione stessa. Il diffusissimo analfabetismo infatti imponeva di realizzare dipinti che mostrassero i motivi  della lotta sociale. Quindi i Murales come mezzo di propaganda. Un po’ come oggi la televisione ha soppiantato il giornalismo (che, per vari motivi, subisce una recessione sempre più evidente) per la immediatezza del messaggio visivo, in contrapposizione al messaggio scritto, che richiede l’attenzione della lettura: vedere è più facile che leggere.

 
Dunque Murales in Sardegna.
Nati per il disagio sociale, i murales si sono poi trasformati in scene di vita locale, rappresentazione di persone, mestieri, località, scene paesane, etc… La loro bellezza ha anche indotto le amministrazioni locali a promuovere queste opere a tutto vantaggio del turismo. Ben fatto direi, abbiamo bisogno di queste espressioni artistiche.
Ora godetevi le foto.

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Ce ne sono tanti, tutti bellissimi. E se non è arte questa, cosa lo è?
La scoperta da parte mia dei murales è avvenuta con gradualità. Prima pochi murales in piccoli paesini, come Telti, ……………., poi murales sempre più belli, come Fluminimaggiore, infine quelli di Cossoine che qui vi ho mostrato. Alcune foto non sono di buona qualità, ma comunque rendono bene l’idea.
 Tutte le foto sono mie personali.
Ho deciso che mi procurerò una mappa dei murales di Sardegna e farò un giro esclusivamente per andare a vederli. 
 
Il prossimo articolo sarà sull’ipogeo di San Salvatore di Sinis, sempre in Sardegna. Se non chiuderò prima per mancanza di “audience”.
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7 thoughts on “Murales

  1. Eh, caro amico, l’audience non arriva mica per grazia divina! Se può servirti comunque tra i miei molteplici titoli ce n’è anche uno in comunicazione e marketing (non sto scherzando 😛 ).

    Non puoi arrivare e dirci: io sono Giuseppe Valerio, questa è la mia casa dove racconto tante cose interessanti. Sì, questo è vero, ma le cose interessanti io le vado ad ascoltare dalla persona che ritengo interessante: “E io non lo sono?” mi dirai tu. Certo che sì, anzi, per me sei il più interessante in assoluto, ma i nostri amici lo sanno? Direi di no, ti sei messo in un angolo, nel tuo spazietto, non ci vieni a trovare, non ti conosciamo, non esprimi le tue opinioni su quello che scriviamo noi, non abbiamo confidenza (ah ah ah, naturalmente parlo per gli altri, io sono una privilegiata 😉 ).

    Insomma, la blogosfera è un club, si fa amicizia, si chiacchiera del più e del meno, si vanno a trovare gli amici…

    Per carità, esiste anche un sottobosco che non mi piace, quello del “io vengo da te a dirti quanto sei buono bravo e bello, tu vieni da me e fai altrettanto”: le persone con più spessore non si sono mai prestate a questo gioco, io vado in giro e mi fermo dove mi aggrada, i commenti li lascio quando ho qualcosa da dire (anche se poi, quando si creano le amicizie, tutto è occasione per lasciarsi un saluto), frequento le persone che stimo, con cui lo scambio mi arricchisce, che m’interessa leggere davvero.

    Strada facendo poi si aggiusta il tiro, e ci si chiariscono le idee su cosa ci si aspetta da questo mondo, cosa si vuole dare, cosa si vuole avere 😀

    Ciò detto ti lascio un saluto, la tua sempre schiettissima amica DM (non cambio mai, non cambio mai, non cambio mai… proprio mai!)

    • Peccato. Non intendo affatto essere interessante per gli altri. Mi basta esserlo per quelli che mi frequentano dal vivo. Ritenevo di poter raccontare COSE INTERESSANTI, non per farmi bello, ma nella consapevolezza, poiché noi non possiamo conoscere tutto, di poter scambiare le mie esperienze con quelle degli altri. Il vostro mondo del blog non mi appartiene. Se voglio parlare dei miei stati d’animo lo faccio solo con chi ritengo che ne valga la pena e solo se mi è davanti in carne, ossa e cervello. Se mancano questi 3 ingredienti io non ho nulla da dire. L’amicizia è una cosa seria, cara Diemme, e non la si trova nella blogsfera. In essa al massimo ci si può piangere addosso. Non era questo ciò che volevo, e quindi penso sia il caso di non insistere. Un abbraccio.

  2. Splendidi murales. Non sapevo quale fosse la loro origine, vedi quante cose interessanti si scoprono? 🙂 Mi piacciono particolarmente le figure che sembrano uscire dalle porte. Quando si passa in macchina sembrano veri.
    Lo vuoi ancora il link sui murales? non sono in Sardegna, te lo dico prima…

    • Ciao Luisa G. Si gradirei questo link e sappi che il mio interesse non è solo per la Sardegna. Avrei molti articoli già pronti su siti archeologici in Francia, in Curdistan, in Siria e in molti altri luoghi. E su molti altri argomenti. Ma a quanto pare l’interesse dei blogghisti non coincide con quelli che sono i fatti che io voglio raccontare. Grazie per le tue visite e i tuoi commenti che ho apprezzato. Un abbraccio.

      • Caro Giuseppe, non è questo che intendevo.
        Gli interessi dei blogger sono variegati, perché i blogger sono esattamente le stesse persone che trovi fuori, con gli stessi interessi, che usano questo mezzo – i potenti mezzi che la tecnologia mette a disposizione! – per esprimersi e per condividere le proprie esperienze. Quelli che, come te, hanno molto da raccontare, è un piacere leggerli, ma per leggerli bisogna conoscerli: i blog credo siano a milioni, ed è difficile rintracciarli nei meandri del web, una caccia grossa per trovare quelli che hanno qualcosa da dire, che condividono conoscenze ed esperienze che coinvolgono.

        Ci si conosce dunque per passaparola, per scambi, che non significa andare alla ricerca di un successo personale, ma semplicemente seguire quella voglia di raccontare che ci ha portato qui.

        Questo volevo dire, e mi dispiace essere stata fraintesa,

  3. Ciao Giuseppe, mi sembra di capire che tu voglia chiudere. Un peccato che tu ti voglia arrendere così. Hai appena iniziato. Coi blog si fa la stessa gavetta che si deve fare quando si apre un negozio. Piano piano i clienti o i lettori nel nostro caso arrivano, apprezzano e tornano. Si stringono amicizie, non è vero che non è possibile crearne. Io non conosco personalmente Diemme, non l’ho mai vista in carne e ossa, eppure questo non ha impedito il nascere e crescere di una bella amicizia. Non si diventa amici per la pelle con tutti, si prendono pure fregature colossali, ma questo può accadere con chiunque, non solo nel web. Non sei nemmeno obbligato a raccontare le cose di casa tua, si può glissare o saltare i post che non si sentono nelle proprie corde e se proprio si è approdati in un blog che non ti piace, semplicemente non ci torni. Ci sono varie possibilità, ma un minimo di pubbliche relazioni vanno fatte, piano piano scopri le persone con le quali c’è feeling e ci torni volentieri. Parola di non blogger, di commentatrice che gira molto poco e che è pure piuttosto schiva nel raccontare le sue cose. Tenta almeno prima di arrenderti.
    Scusa se mi sono permessa di scriverti queste cose, ero scettica pure io, eppure scegliendo le persone con le quali dialogare, non si sta poi così male in casa web 🙂

    Il link promesso è questo http://www.magicoveneto.it/Cadore/Cibiana/Murales.htm

    Ciao Giuseppe 🙂

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