Mille volte. A thousand times.

MILLE VOLTE    (di Giuseppe Valerio)

Sono morto mille volte.

Sono morto quella sera,

quando il futuro che speravo

per me e per lei,

divenne passato.

Sono morto quelle mattine,

quando non sapevo che si poteva morire ancora,

per mia figlia, per mio figlio.

Allora ho capito che il dolore non ha limiti.

Ma ancora qualcosa, nell’anima,

potevo perdere.

E sono morto quella sera e quella mattina,

e, dopo gli accordi che dividevano e separavano,

piovve, a dirotto, fuori e dentro di me.

E poi sono morto quel giorno,

di nuovo, quando il lavoro finì

e non c’era nessuno ad accorgersi del mio sgomento.

E poi ancora, sono morto.

Era mattina o forse sera.

Non c’era poi molto ancora da perdere,

e persi l’ultimo rifugio,

piccolo residuo di speranza per i miei figli.

Morirò ancora mille volte,

Ora non possiedo null’altro da difendere.

Ma con la rabbia tra i denti

combatterò,

e morderò

e ucciderò

la sorte,

quando la vedrò.

Per vivere,

dopo la morte.

Anselm Kiefer - Resurrexit

Anselm Kiefer – Resurrexit

A   THOUSAND   TIMES  (by Giuseppe Valerio)

 

I died a thousand times.

I died that night,

when the future I hoped

for me and for her,

became the past.

I died those mornings,

when I did not know you could die again,

for my daughter, for my son.

Then I realized that the pain has no limits.

But still something in the soul,

I could lose.

And I died that night and that morning,

and after the agreements that divided and separated

it rained, heavily, in and out of me.

And then I died that day,

again, when the job ended

and there was nobody to notice my dismay.

And then again, I’m dead.

It was morning or perhaps evening.

There was not much more to lose,

and I lost the last refuge,

small remnant of hope for my children.

I will still die a thousand times.

Now I own nothing else to defend,

but with the anger between the teeth

I will fight,

and bite

and kill

the fate,

when I’ll see it.

To live

after death.

Annunci

5 thoughts on “Mille volte. A thousand times.

  1. Abbiamo mille vite. La resilienza dell’essere umano è eccezionale, anche se le cicatrici, a milioni, sono spesso ben visibili, e si avvertono al tatto, sgradevoli e confortanti insieme. Sei un lottatore, ma certo la vita ti ha sottoposto a prove davvero dure: per quello che vedo, per quello che so, direi che ce l’hai fatta. Con tutte le cicatrici a vista.

  2. Non so se sia una bella cosa o no pensare di non avere nient’altro da difendere. Però posso capire che quando si è già sofferto tanto si possa avere questa impressione…o forse è un modo per proteggersi e basta.
    Mi piace la svolta che stai dando al blog. Più intima, più umana.

  3. Very strong and powerful poem, Guiseppe … he lived a thousand deaths comes to mind. Life is like a battle field a lot of times. Thank you for sharing.
    groetjes, Francina

Lascia un Commento, se vuoi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...