La Torre di Babele (Parte I). The Tower of Babel (Part 1)

La TORRE DI BABELE.   Parte I 

La Torre di Babele  [Genesi  10,1-9]. Ancora un mito dalla Bibbia.  Come ho già detto, ogni mito affonda le sue radici in fatti veri e, con il passare dei secoli, perde ogni contatto con la sua origine, al punto che di quei fatti non rimane che l’essenza, lo spirito, l’anima. Ma, via via che la scienza allarga i confini della propria conoscenza, molti di quei miti cui potevamo credere solo per “fede”, diventano chiari, ne scopriamo l’origine ancestrale e diventano credibili senza l’ausilio della fede. Così la scienza contribuisce non ad invalidare, ma a dare maggiore credibilità alle antiche scritture, se non completamente, almeno in parte.

ORIGINE DELL’UOMO


E’ ormai accertato (ed accettato dalla gran parte degli esperti) che l’ “Homo Sapiens” ha avuto origine nel centro dell’Africa circa 200.000 anni fa [Nota: I recenti scavi nel sito di Qesem (Israele) sembrano confutare questa tesi, in quanto sono stati trovati resti di “Homo Sapiens” risalenti a circa 400.000 anni fa]. Da lì l’ “Homo Sapiens Sapiens” si è diffuso nel resto del mondo a partire da circa 100.000 anni fa, annientando con la sua superiorità e soppiantando ogni altro tipo di umanoide che incontrava nella sua espansione (Neanderthal, Cro-Magnon, ecc…). Ciò è ampiamente dimostrato dagli studi genetici condotti negli ultimi 20-25 anni da Cavalli-Sforza: discendiamo tutti da un unico ceppo genetico. Anzi di più: il centro Africa, da cui partì e si diffuse l’uomo attuale dimostra di essere il luogo della Terra in cui oggi l’uomo è geneticamente più evoluto. Questo  fenomeno è dovuto al fatto che la gente del posto ha avuto molto più tempo per evolversi di quanto non ne abbiano avuto le popolazioni che da lì partirono per diffondersi sulla Terra. La migrazione partì dall’Africa e si diffuse in tutta l’ Eurasia, e dall’Asia a sud nell’Oceania e a nord nell’America Settentrionale e da quest’ultima, in circa 1.000 anni, in tutto il continente americano. Molti “esperti” sostengono che la diffusione in Eurasia sia partita dal Caucaso, altri dall’Anatolia (vasta regione dell Turchia orientale). Queste teorie tuttavia non sono in contrasto con quella su esposta, perché dall’Africa l’uomo passò certamente nella penisola arabica e da qui in Anatolia e nel Caucaso.

Ritornando al mito della Torre di Babele, emerge dunque la verità: l’uomo si è diffuso sulla Terra da un unico punto di partenza. La causa fu, per il mito, la confusione delle lingue, ma in realtà successe il contrario: le lingue si diversificarono dopo le migrazioni. Ciò nonostante il mito parla della diffusione dell’uomo sulla Terra da un unico punto di partenza e parla altresì della diversificazione delle lingue.

Libri consigliati: Cavalli-Sforza: Geni,popoli e lingue [Adelphi]

Immagini da Internet

The Tower of Babel. Part I

The Tower of Babel [Genesis 10.1-9]. Another myth from the Bible. As I said, every myth has its roots in real events and, with the passage of time, it loses all contact with his origin, to the point that what remains of those facts is only the essence, the spirit, the soul. But gradually, as science expands the boundaries of knowledge, many of those myths that we could believe only whit our “faith”, become clear, and we discover their ancestral origin, so we can trust them without the aid of faith. So science does not contribute to invalidate, but to give more credibility to the ancient scriptures, if not completely, at least in part.

Origin of Man

It is already established (and accepted by most experts) that the’ “Homo Sapiens” originated in central Africa about 200,000 years ago [Note: Recent excavations at the site of Qesem (Israel) seem to refute this thesis, as they have been found rests of “Homo Sapiens” dating back to about 400,000 years ago]. From there,  “Homo Sapiens Sapiens” has spread around the world from about 100,000 years ago, destroying with its superiority and displacing any other type of humanoid that met in its expansion (Neanderthal, Cro-Magnon, etc. … ). This is amply demonstrated by genetic studies conducted over the past 20-25 years by Cavalli-Sforza: we all descend from a single genetic strain. And more: the center of Africa, which spread the man all over the Earth, now proves to be the place where today’s man is genetically more evolved. This phenomenon is due to the fact that the locals had much more time to evolve than the people that went to spread on Earth. The migration went from Africa and spread throughout the ‘Eurasia, and in Oceania throughout the south of Asia, and in North America throughout the north of Asia, and about in 1.000 years, all over the American continent. Many “experts” claim that the spread in Eurasia is taken by the Caucasus, others by the Anatolia (vast region of eastern Turkey). Such theories however are not in conflict with what I exposed, because the man came from Africa certainly in the Arabian Peninsula and from here in Anatolia and in the Caucasus.

Coming back to the myth of the Tower of Babel, then the truth emerges: the man has spread to Earth from a single starting point. The cause was, for the myth, the confusion of  languages, but as a matter of fact the opposite happened: the languages ​​diverged after migration. Nevertheless, the myth speaks of the spread of man on Earth from a single starting point and also speaks of the diversity of languages.

Suggested books: Cavalli-Sforza: Geni,popoli e lingue [Adelphi]

Annunci